Fine sperimentazione lavoro agile

“Un’esplorazione culturale e antropologica, una sorta di safari nei territori del comico, dell’umorismo, dell’ironia.” 

 

Abbiamo voluto prendere in prestito la presentazione del FESTIVAL DEL RIDICOLO (evento dedicato alla comicità) per descrivere il sentimento che si prova a leggere talune comunicazioni aziendali.

Nel confermare la conclusione della sperimentazione del lavoro agile al 31/12/2018, l’azienda scrive che “Nonostante la disponibilità espressa dall’azienda, non è stato possibile ad oggi negoziare un nuovo accordo che consenta di confermare e far evolvere ulteriormente questa nuova modalità di lavoro.”
Tutti i lavoratori vorrebbero sapere dall’azienda:

  • quale disponibilità ha espresso ed a quali interlocutori è stata espressa?
  • per caso ha convocato il coordinamento nazionale RSU (lo ricordiamo, per i più sbadati, si tratta dell’espressione diretta di rappresentanza dei lavoratori eletti, appunto le RSU) sul tema?

Le risposte che ci è dato conoscere sono:

  • ha convocato le segreterie di CGIL, CISL e UIL in barba alle regole imposte dalla legge magari pensando, come sempre avviene, di trovare terreno fertile nel far passare accordi al ribasso;
  • invece questa volta non è andata così, accidenti: una di loro si è espressa negativamente ponendo come elemento di caduta quello del mancato riconoscimento del buono pasto.

Si legge inoltre che “Nella delegazione sindacale sono emerse già in premessa posizioni e livelli di disponibilità differenti, rendendo evidente l’impossibilità di raggiungere il necessario consenso sul futuro del Lavoro Agile nel Gruppo TIM.” Ovvero si sapeva già che non c’era unità di intenti tra i suddetti convocati però chissà……….magari con offerte imperdibili……si pensava di strappare un unanime consenso. Quali offerte direte voi…? Boh è la risposta visto che non eravamo convocati.

La parola “trattativa” ha un significato ben preciso: si tratta di una serie di incontri preliminari al raggiungimento di un accordo partendo anche da presupposti non condivisi. Se si desidera imporre la propria volontà a prescindere, non si può parlare di trattativa: è una contraddizione nei termini. Visto il nulla di fatto, ottenuto tra l’altro in una modalità scorretta, Invitiamo l’Azienda a convocare il coordinamento RSU affinché si discuta di tutti i temi previsti nel Contratto Integrativo di II Livello incluso quello dell’applicazione del Lavoro Agile in base alle tutele previste dalla legislazione:

LEGGE 22 maggio 2017, n. 81 – art. 20

Il lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile  ha  diritto  ad  un  trattamento  economico  e  normativo  non inferiore a quello  complessivamente  applicato,  in  attuazione  dei contratti collettivi di cui all'articolo 51 del  decreto  legislativo 15 giugno 2015, n. 81, nei confronti dei lavoratori che  svolgono  le medesime mansioni esclusivamente all'interno dell'azienda.

 

 

Attezione! 

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