Cari attivisti,
ci rivolgiamo a Voi in un momento di straordinaria gravità per la vita del nostro sindacato. Quanto accaduto il 23 luglio, in occasione della convocazione aziendale di FiberCop, rappresenta un danno inaccettabile alla nostra credibilità e alla tutela dei lavoratori.


Il Segretario Nazionale ha ordinato ai nostri rappresentanti sindacali di disertare l’incontro Fibercop. La motivazione – la mancata convocazione personale del Segretario – è pretestuosa: l’azienda ha il diritto di convocare le RSU territoriali e nazionali, e la Segreteria Nazionale non è mai stata convocata a questi tavoli. È sempre stato così.


In aggiunta a ciò, nessuno degli RSU Snater del coordinamento, che hanno deciso di seguire l’indicazione del segretario nazionale di non partecipare, si è preoccupato di avvisare il proprio RSU di riserva (come si dovrebbe fare) che invece avrebbe potuto partecipare.


In conseguenza di tutto ciò, Alberto Luisi è stato l’unico RSU eletto nelle liste SNATER presente. Un sindacato che diserta un tavolo di confronto non difende i lavoratori: li tradisce.
Due conseguenze gravissime:
1 Danno ai lavoratori: le loro richieste sono rimaste inascoltate in un tavolo cruciale.
2 Isolamento del sindacato: di fronte all’azienda, SNATER si è presentato come un’assenza, non come un interlocutore.


Questo modus operandi non è democratico. Configura una gestione autoritaria e verticistica che non ammette repliche, e trasforma chi lo asseconda in complice di un declino annunciato.
A ciò si aggiunge l’illegittimità formale della carica di Brandoni:


• Il Segretario Nazionale è stato cooptato, non eletto. Lo Statuto richiede per la cooptazione una maggioranza qualificata dei 2/3 dei consensi. Brandoni non li ha mai ottenuti. Dei 12 voti che lo hanno sostenuto, 3 provenivano da componenti del Direttivo Nazionale già decaduti e quindi privi di diritto di voto. Togliendo quei 3 voti, non raggiungerebbe la maggioranza semplice, figuriamoci i 2/3.


• Il Direttivo che lo ha sostenuto si è in gran parte disgregato. Molti di quei componenti non fanno più parte di questo sindacato.


• Lo stesso Brandoni non risulta iscritto a SNATER dal 2023.


Nonostante tutto questo, Brandoni non si è mai dimesso.
Per queste ragioni, chiediamo a tutti gli iscritti e attivisti di prendere coscienza della situazione e di unire le forze per rimuovere l’attuale Segretario Nazionale.
È urgente restituire la guida dell’organizzazione a una leadership legittima, democratica e realmente focalizzata sugli interessi dei lavoratori.


Non ci fermeremo.

Roberto Bortuzzo (Snater Friuli V. G.)
Roberto Campopiano (Snater Lazio)
Nicola Calia (Snater Basilicata)

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