Il personale tecnico Fibercop continua a garantire ogni giorno continuità del servizio, interventi sul territorio, assistenza ai clienti e gestione delle emergenze operative. Lo fa con professionalità, senso di responsabilità e competenze costruite in anni di esperienza. Nononstante questo impegno, la condizione lavorativa dei tecnici sta però diventando sempre più pesante e non più sostenibile
Tecnici indispensabili, ma esclusi
L’azienda considera il personale tecnico indispensabile per il proprio business e per la tenuta operativa della rete. Proprio per questa ragione i tecnici vengono trattenuti sul campo e di fatto esclusi da strumenti di uscita anticipata, come gli scivoli pensionistici fino a 5 anni concessi ad altri ambiti aziendali. Si crea così una disparità evidente e ingiustificabile: chi viene ritenuto essenziale è anche chi resta escluso dalle tutele.
Carichi crescenti, riconoscimento insufficiente
Ai tecnici vengono richiesti ritmi elevati, disponibilità continua, gestione di lavorazioni sempre più complesse e adattamento costante a nuove procedure. Tutto questo senza un adeguato riconoscimento economico strutturale. In molti casi il salario accessorio dipende da sistemi incentivanti poco trasparenti, con criteri e pesature non sempre chiari ai lavoratori. È necessario valorizzare realmente il lavoro tecnico, aumentando la parte fissa della retribuzione e rendendo pienamente verificabili tutti i meccanismi premiali.
Sistemi informatici che rallentano il lavoro
Una parte crescente della giornata lavorativa viene assorbita da problemi organizzativi e digitali:
- applicazioni lente o malfunzionanti
- impossibilità di completare correttamente alcune procedure
- dati da reinserire più volte su sistemi diversi
- aggiornamenti rete che non vengono salvati
- assenza di comunicazioni tempestive durante i blocchi di sistema
- richieste di supporto con tempi incompatibili con l’operatività sul campo
Ogni minuto perso tra sistemi inefficienti e procedure duplicate viene sottratto al vero lavoro tecnico.
Attività inutili e lavoro non valorizzato
Sempre più spesso ai tecnici vengono richieste attività burocratiche o correttive che nulla hanno a che vedere con la qualità del servizio:
- doppie compilazioni
- apertura ticket per errori di sistema
- rettifiche amministrative
- caricamenti ripetuti di dati e materiali
- lavorazioni aggiuntive prive di reale valorizzazione economica
Il risultato è un aumento del carico mentale e una riduzione del tempo dedicato alle attività produttive.
Stress lavoro correlato e età media elevata
Una parte rilevante del personale tecnico ha superato i 50 anni (56 esattamente). È quindi necessario affrontare con serietà il tema dell’usura professionale. Non è accettabile scaricare sull’operatore tutta la complessità organizzativa attraverso il solo utilizzo dello smartphone, con continue schermate, codici, procedure frammentate e pressioni sui tempi. Servono strumenti adeguati, processi semplificati e una valutazione reale dello stress lavoro correlato.
LE RICHIESTE DELLO SNATER
Chiediamo interventi immediati all’azienda:
- pari accesso agli scivoli pensionistici anche per il personale tecnico
- aumento salariale strutturale
- revisione trasparente del sistema incentivante
- eliminazione delle attività inutili e non produttive
- strumenti di lavoro adeguati e moderni
- vera semplificazione operativa
- monitoraggio serio dello stress lavoro correlato
IL PERSONALE TECNICO HA SEMPRE FATTO LA PROPRIA PARTE. ORA È IL MOMENTO CHE L’AZIENDA FACCIA LA SUA.
Segreteria Snater Lazio

