Verso un Accordo Quadro equilibrato e sostenibile

Controproposta Sindacale SNATER

Verso un Accordo Quadro equilibrato e sostenibile

SNATER TLC LAZIO

Un vero Accordo Quadro richiede il superamento delle attuali posizioni aziendali. È necessario trasformare i vincoli operativi imposti in vere leve di flessibilità e benessere per i lavoratori, garantendo la produttività senza sacrificare i diritti.

Superamento dei punti critici dell’accordo

L’attuale Stallo

Caratterizzato da rigidità normative ed economiche derivanti dalle attuali posizioni aziendali.

Accordo Sostenibile

Rappresenta un reciproco passo in avanti per coniugare produttività, flessibilità e benessere.

Situazione attuale e volontà aziendali

Solidarietà

Cronicizzata: Il perpetuarsi di contratti di solidarietà senza un chiaro rilancio industriale.

Buono Pasto

Fermo a 7 Euro: Stagnazione economica a fronte del crollo del potere d’acquisto.

Lavoro Agile

Limitato: Un modello di smart working frenato da eccessive rigidità procedurali.

Obiettivi

Non Chiari: Metriche di misurazione opache accompagnate da continue richieste di incremento produttivo.

Limiti aziendali: la rigidità mascherata da flessibilità

L’introduzione degli strumenti legati all’Art. 22 bis mostra una deriva verso il micro-controllo:

  • Microsoft Teams: L’obbligo di presenza digitale costante (stati Teams: Disponibile, Torno subito, Offline) trasforma lo strumento di collaborazione in un badge virtuale.
  • Videocamera: L’imposizione della videocamera attiva nelle riunioni lede il principio di fiducia alla base del vero Lavoro Agile.

Rischi controllo (Art. 57) e necessità di garanzie

L’estrazione del dato (che l’azienda dichiara finalizzata al reskilling) partendo dalla commessa e dal team fino al singolo individuo, comporta un rischio concreto di monitoraggio indiretto dell’attività lavorativa. I dati rischiano di essere utilizzati per demansionamenti o fini disciplinari. La richiesta aziendale è irricevibile perché invasiva e generatrice di abusi e stress correlato.

L’Impatto Sociale: Chiusura Sedi Minori

L’ottimizzazione degli spazi scarica i costi sui lavoratori. I criteri di trasferimento geografico “As Is” -> “To Be” (con una soglia ≥ 50 KM) rischiano di distruggere il work-life balance con trasferimenti pesanti (es. Messina-Palermo 240km, Lagonegro-Bari 240km).

  • Sedi impattate: 26 sedi di piccole dimensioni destinate alla chiusura.
  • Dipendenti coinvolti: 273 TIM, 42 Telsy, 2 Noovle.

Il Percorso di Negoziazione (Cronoprogramma)

7 Luglio

Avvio e Contenuti Cardine (Lavoro Agile, Art. 22 bis, Sedi).

16-28 Luglio

Approfondimenti in modalità ibrida (Focus su Art. 57, Privacy e Solidarietà).

4 Agosto

Prosieguo negoziazione (Sintesi delle controproposte).

Settembre

Condivisione testi e definizione dell’Accordo finale da sottoscrivere.

Riassunto dei 6 punti della controproposta SNATER

  1. Buono Pasto a 13 €: Adeguamento imprescindibile all’inflazione cumulata dal 2008 (recupero del potere d’acquisto, non una concessione).
  2. Obiettivi: Metriche di misurazione condivise, eque e non imposte unilateralmente.
  3. Vero Lavoro Agile: Superamento delle rigidità su videocamera e tracciamento Teams. Fruizione prioritaria dei giorni di lavoro agile senza erosione da ferie o permessi, prevedendo un numero di “giorni jolly” all’anno in aggiunta.
  4. Tutela Privacy Art. 57: Nessun controllo occulto; la richiesta di controllo individuale è irricevibile.
  5. Stop Solidarietà Cronicizzata: Necessità di un vero e concreto rilancio industriale e formativo.
  6. Chiusura Sedi Minori: Lavoro agile 5 giorni su 5 per tutti i lavoratori impattati dai trasferimenti.

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