ALCUNE PRECISAZIONI DOVUTE PERCHÉ LA VICENDA MERITA PIÙ DELLA SINTESI LIQUIDATORIA CON CUI È STATA TRATTATA

Brandoni definisce la nostra lettera del 30 luglio come “accuse false” e “ricostruzioni fantasiose”. Non ha però smentito un solo numero, un solo fatto verificabile. Non ha detto quanti voti reali ha ottenuto alla cooptazione a Segretario Nazionale.

Non ha contestato che tra quei voti figurassero componenti del Direttivo già decaduti dalla carica. Non ha negato — perché non può farlo — di non risultare iscritto a SNATER dal 2023. Su tutti e tre i punti, silenzio totale, sostituito da un attacco personale a chi firma la lettera e da un rinvio al Congresso “dove parleranno i fatti”.

I fatti, però, si documentano oggi, con le carte alla mano — non si rimandano a un’assemblea futura. Non è, come lascia intendere lui, una questione di rapporti personali logorati nel tempo. È una questione di Statuto: la decadenza dalla qualità di iscritto comporta, secondo le nostre stesse regole interne, la decadenza automatica da ogni carica.

Non serve una delibera che la dichiari: opera da sola. Chi continua a firmare atti, gestire fondi e rappresentare il sindacato dopo essere decaduto, lo fa senza alcun titolo per farlo. A questo si aggiunge un secondo problema, distinto ma altrettanto serio: i rendiconti economici della Segreteria Nazionale relativi al 2024 (redatto) e al 2025 (mai redatto) non sono mai stati consegnati agli organi statutari competenti, in violazione diretta del Regolamento Economico.

Parliamo di risorse che ogni anno ammontano a diverse decine di migliaia di euro, versate dagli iscritti attraverso le quote associative. Chi gestisce fondi comuni senza rendicontarli, e per di più senza averne titolo, deve delle spiegazioni — non basta liquidare la richiesta come “polemica senza fondamento”.

Colpisce, infine, il modo in cui vengono trattate le contestazioni interne. Da un lato, ricorsi presentati nell’interesse della Segreteria Nazionale vengono aperti e decisi in tempi rapidissimi. Dall’altro, ricorsi presentati contro esponenti della stessa Segreteria — anche per fatti gravi e circostanziati — restano senza risposta per mesi.

È lo stesso Collegio, applicato in modo opposto a seconda di chi bussa alla porta. E davanti a chi solleva questi rilievi, la risposta della Segreteria non è stata fornire chiarimenti, ma minacciare un nuovo procedimento disciplinare.

Chi ha ragione non ha bisogno di zittire chi contesta: risponde nel merito. Per queste ragioni chiediamo formalmente alla Segreteria Generale e alla Segreteria Nazionale, la trasmissione integrale dei rendiconti mancanti e chiarimenti puntuali sulla regolarità delle cariche in essere. In assenza di riscontro nei tempi indicati, restano aperte — e le percorreremo, se necessario — tutte le strade previste dallo Statuto e dalla legge per la tutela della trasparenza e della legalità interna, sia in sede civile che presso le autorità competenti.

Non chiediamo altro che ciò a cui ogni iscritto ha diritto: sapere chi decide per il sindacato, con quale titolo, e come vengono spesi i soldi versati ogni mese. Continueremo a chiederlo, con gli strumenti che abbiamo. Non ci fermeremo. Uscire con la nostra lettera aperta del 30 luglio è stata una decisione sofferta, ma un atto dovuto verso voi lavoratori e iscritti SNATER.

Vi esortiamo a fidarvi delle azioni da noi intraprese e delle prossime che attueremo, che hanno come unico obiettivo, la trasparenza e il ripristino dell’unità e della democrazia interna al nostro sindacato (nessun fine personale).

Su una cosa, in fondo, Brandoni e la Segreteria Nazionale hanno ragione: dovevamo denunciare prima questi soprusi. Ci siamo illusi, per troppo tempo, che la strada del confronto politico e del dibattito interno contasse ancora qualcosa.

Ma le tempistiche di questa Segreteria Nazionale – sospensioni, intimidazioni, accuse infondate – sono lì, sotto gli occhi di tutti, e coincidono in modo perfetto con quelle del Congresso.

Ma guarda un po’

Roberto Bortuzzo (Snater Friuli V. G.)
Roberto Campopiano (Snater Lazio)
Nicola Calia (Snater Basilicata)

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