Permessi negati per assistenza a figlio operato: una decisione grave e inaccettabile
SNATER interviene con fermezza su un caso che riteniamo estremamente grave.
Una lavoratrice Covisian ha richiesto un permesso per assistere il proprio figlio sottoposto a intervento chirurgico.
L’azienda ha negato il permesso, sostenendo che il diritto sussisterebbe solo per figli sotto i 14 anni o in presenza di “grave infermità”.
Questa interpretazione è riduttiva e non conforme alla normativa vigente.
COSA PREVEDE LA LEGGE
L’art. 4 della Legge 53/2000 stabilisce che:
hai diritto a 3 giorni di permesso retribuito all’anno per grave infermità di un familiare entro il secondo grado anche non convivente con semplice documentazione sanitaria
Un intervento chirurgico con ricovero rientra pienamente in questa casistica.
COSA DICE LA GIURISPRUDENZA
Già vari tribunali si sono espressi,ed hanno chiarito i seguenti punti:
- il ricovero ospedaliero, specie dopo un intervento chirurgico, è da considerarsi grave infermità
- il lavoratore ha diritto al permesso anche se l’azienda non lo riconosce l’assenza è giustificata
- il datore di lavoro può essere condannato alla restituzione o della retribuzione trattenuta o del permesso fatto fruire.
IL PROBLEMA REALE
Qui non si tratta di interpretazioni.
Si tratta di:
- negare un diritto previsto dalla legge
- ignorare orientamenti giurisprudenziali chiari
- mettere una lavoratrice nella condizione di scegliere tra lavoro e assistenza al figlio
LA POSIZIONE SNATER
Per noi è semplice:assistere un figlio operato non è una concessione è un diritto è una priorità umana prima ancora che lavorativa
CHIEDIAMO ALL’AZIENDA
- il riesame immediato del caso
- il riconoscimento del permesso richiesto
- il rispetto della normativa vigente
- indicazioni chiare e uniformi per evitare altri casi simili
AI LAVORATORI
Se ti trovi in una situazione analoga:
documenta sempre il ricovero o l’intervento fai richiesta formale contatta subito il sindacato in caso di diniego
SNATER è al tuo fianco.

