SNATER Lazio
In questo mese sono emerse con forza le difficoltà vissute nella sede di Oriolo Romano.
Non sono sfoghi individuali.
Sono problemi reali e condivisi.
Viene imposto il rientro in presenza, ma:
- le postazioni di lavoro non sono sufficienti
- il posto a sedere va prenotato
- il posto auto va prenotato su un’altra procedura
- chi non riesce resta fuori, pur avendo l’obbligo di presenza
- HR risponde autorizzando ad andare comunque in ufficio senza un posto dove sedersi
Questo genera:
- stress continuo
- competizione tra colleghi
- prenotazioni notturne o all’apertura del sistema
- sensazione di precarietà e mancanza di rispetto
- scarico totale dell’organizzazione sui lavoratori
Non è accettabile dover “fare a gara” per poter lavorare.
Non è accettabile essere obbligati a rientrare senza che l’azienda garantisca condizioni minime.
Non è accettabile sentirsi dire “andate lo stesso e arrangiatevi”.
Questa non è flessibilità.
Non è sperimentazione.
È disorganizzazione.
Il problema non è del singolo.
Non è “chi arriva prima”.
È un problema collettivo.
Come RSU riteniamo che:
- se la presenza è obbligatoria, il posto deve esserci
- le regole devono essere chiare e sostenibili
- nessuno deve essere penalizzato perché rispetta le regole
- la dignità del lavoro viene prima delle procedure
Invitiamo tutte e tutti a:
- continuare a segnalare le criticità
- non vivere il problema come individuale
- confrontarsi con la RSU
- non accettare soluzioni improvvisate o di fortuna
Porteremo queste segnalazioni all’azienda con determinazione.
Perché lavorare non deve diventare una lotteria.
Segreteria Snater Lazio

