SNATER Lazio


Nella Field Operation Line Torino Valle d ‘Aosta, a monte della ricerca delle risorse idonee alla lavorazione della pulizia filtri dei sistemi di condizionamento delle centrali, sembra che, la scelta di alcuni colleghi sia stata suggerita da un responsabile , individuandoli tra coloro “ che non hanno mai lavoro e soprattutto che spesso non vengono impiegati in attività importanti di DELIVERY e di ASSURANCE” suggerendo nomi e cognomi dei lavoratori direttamente ai responsabili dei reparti coinvolti attraverso comunicazione scritta .


Vista la palese irregolarità, la classe manageriale coinvolta nella comunicazione, sembra non voglia dar seguito al maldestro suggerimento ma, l’esposizione dei lavoratori rimane.!


Lo SNATER si chiede se la scelta manageriale che ha identificato questi colleghi sia figlia dell’analisi dei dati oppure si basi su suggestioni e/o qualche rito tribale fatto con pendolino magico o simili. ( dopo aver interiorizzato tra i compiti di polizia , la verifica del movimento ondulatorio ad opera della Digos, non ci stupisce più nulla).


Rimane il fatto che entrambe le possibilità ci rendono basiti e preoccupati , facendoci accendere il faro sulla consapevolezza che il trattamento dei dati aggregati è materiale vincolato ad accordi , leggi e regolamento TIM e sarà un capitolo importante nel futuro della nostra azienda sempre più informatizzata e digitalizzata.


Come sindacato SNATER stigmatizziamo l’uso improprio dei dati e denunciamo la mortificazione dei lavoratori oggetto di tale analisi ad opera di un responsabile di un reparto che non ne sovraintende nemmeno direttamente i lavori, certi che questo atteggiamento non porti beneficio o lustro tanto alla nostra azienda quanto ai lavoratori coinvolti.

Lo SNATER da la propria solidarietà ai lavoratori che hanno ricevuto questo colpo basso e promettiamo loro di vegliare sulle loro attività e li invitiamo ad informarci in caso di nuovi episodi discriminatori assicurando loro ogni azione necessaria a difendere la propria dignità e i propri diritti.


Al contempo suggeriamo sempre l’impiego di percorsi formativi per l’apprendimento di nuove lavorazioni , con particolare attenzione alla definizione e individuazione dei fattori di rischio e alla loro valutazione, suggerendo di preferire sempre come criteri di scelta la volontarietà e le predisposizioni tecniche fisiche individuali.


In fine ma non per importanza chiediamo a TIM di programmare percorsi formativi rivolte ai responsabili delle linee operative sui temi della gestione delle risorse umane e delle policy di sicurezza informatica,

Sposato Alessandro RSU Snater Piemonte

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