Dopo numerosi annunci il 3/11/2021 l’azienda ha illustrato alle RSU LAZIO il “NUOVO PROGETTO PANDA” che deriva dall’accordo integrativo aziendale del 18 Luglio 2019.
La regione Lazio è stata scelta come luogo di sperimentazione delle nuove modalità operative e dal gennaio 2022 seguiranno le atre regioni e questo comunicato vuole informare i TOF di tutta Italia delle modalità operative seguite dall’azienda nel Lazio in modo da essere consapevoli del confronto che i singoli Tecnici avranno con l’azienda, considerando che l’accordo è individuale e firmato dal singolo tecnico e dall’azienda.

GLI STEP ORGANIZZATIVI.

  1. L’azienda ha inviato una mail a tutti i tecnici in cui si informava dell’assegnazione della sede di appartenenza del PDL, di solito quello che compare in busta paga.
  2. Ognuno ha potuto esprimere la sua preferenza sul PDL, ossia scegliere o proporre un PDL più vicino al proprio domicilio (in moltissimi casi l’azienda ha accettato l’indicazione del TOF anche quando proponeva un PDL non presente nella lista aziendale) o in alternativa portarsi a casa l’auto.
    In cambio l’azienda chiede la disponibilità del Tecnico ad avviarsi prima delle 8:30 verso la prima WR. Quanto prima lo stabilisce l’azienda con tempi calcolati in base ad un proprio algoritmo che nel Lazio è compreso dai 5 ai 29 minuti.
    Il ritorno segue la stessa logica e prevede il termine dell’ultima WR alle 16:38 e la stessa tempistica per tornare al PDL scelto.
  3. Firma dell’accordo individuale tramite mail o consegna al proprio referente tecnico.

Molte sono le osservazioni che si possono fare ma ci limitiamo ad alcune:
La prima è quella che ci ha più sorpreso ed è l’estrema disponibilità dell’azienda a trovare un accordo con il singolo lavoratore tanto da inserire nella lista dei PDL vecchie centrali semi abbandonate che ora dovrà abilitarle, ad esempio con accessi carrabili ed altre attività.

La seconda è che un accordo privato non può oltrepassare il limite della legge e in questo caso la legge italiana parla chiaro e il tempo di spostamento è sempre a costo del datore di lavoro.

La terza è che la sentenza di cassazione patrocinata dallo SNATER
stabilisce e fissa che il tempo di percorrenza deve essere remunerato come salario.

Con questa accordo l’azienda riconosce le sconfitte in sede giudiziale delle cause per “franchigia” fatte dai lavoratori patrocinati dallo SNATER LAZIO che sono costate alle casse aziendali decine di migliaia di euro e il rischio, se tutti i lavoratori TOF intraprendessero questa strada, che possano costare molto e molto di più.

LO SNATER LAZIO è disponibile a essere contattato dai tutti i tecnici d’Italia per informare sulle modalità operative della nuova procedura del progetto PANDA e dare consigli su come comportarsi nel rapporto diretto con l’azienda.

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