Il 50% dei lavoratori scorporati in Noovle ha chiesto il reintegro in TIM

SNATER Lazio

Stimiamo sia molto probabile che la maggioranza dei lavoratori ceduti abbiano inviato la lettera di impugnativa contro la cessione in Noovle SPA e per il reintegro in TIM, cioè che si sia raggiunta la quota di 336 lettere su 671 scorporati (numero dichiarato nell’atto di cessione, da cui tra l’altro andrebbe detratta la quota di dirigenti e quadri capostruttura) .

Ci risulta infatti che ben 295 lavoratori abbiano delegato ai maggiori studi legali del settore l’invio della lettera e stimiamo, in base ai riscontri in assemblea, che diverse decine di altri abbiano provveduto personalmente o tramite proprio avvocato.

Che sia stato un 48% o un 52% cambia poco: è un risultato eccezionale, molto simile in percentuale a quello storico raggiunto nel 2010 contro l’esternalizzazione della informatica Telecom in SSC, ed è un chiaro messaggio dei lavoratori, in parte gli stessi di allora, che la sicurezza del posto di lavoro è e rimarrà sempre un bene non negoziabile, mai ostaggio di manovre finanziarie o di sindacali acquiescenze.

A fronte di tale valanga di lettere l’azienda sembra non volere reagire prendendo atto della protesta e tentando magari un passo indietro su quanto deciso senza il consenso dei lavoratori. La scelta del management di Noovle SPA sembra sia quella di proseguire in silenzio e senza scossoni societari o contrattuali almeno fino a fine agosto, fino allo scadere dei 180 giorni che mancano all’avvio dell’azione legale individuale degli scorporati, nel tentativo di sedare il malcontento.

Il silenzio aziendale è però diventato per gli esternalizzati opprimente e insopportabile: a parte i meeting a base di sorrisi e auguri ma vuoti di contenuti, e la comunicazione della nomina a capo di HR Noovle di una ex responsabile di HR Alitalia, i lavoratori sono ancora in attesa che il management fornisca chiare risposte: chi fa cosa in Noovle e chi sono i responsabili (gli ordini di servizio di secondo livello che fine hanno fatto?) A cosa servono oggi certe strutture nuove e ancora quasi vuote ? A giudicare dalla rubrica aziendale, esistono 3 funzioni di primo livello in cui sono stati spalmati i 671 scorporati e ulteriori 6 funzioni che stanno man mano incrementandosi ma che ad oggi includono in totale solo 20 dipendenti Noovle SPA e 26 dipendenti Noovle SRL.  Chi sta gestendo i servizi di HR e chi ne sono i referenti? Cosa sta pagando TIM a Noovle e per

quali servizi? Esistono perimetri asset-servizi demandati ad altri fornitori o a TIM stessa? Quali sono in contenuti dei contratti di servizio interni? Come funzionerà il processo integrato TIM-Google-NoovleSPA-NoovleSRL?

Quanti e quali clienti esterni sono stati acquisiti in questi primi 13 mesi di partnership con Google?

Un’azienda che realmente guardi al futuro non solo non può trasformarsi in un buco nero per le informazioni ma dovrebbe impegnarsi a veicolarle verso i propri dipendenti in modo diretto e veloce, anche con nuovi mezzi e idee (bacheche virtuali, forum HR-dipendenti, cruscotti servizi realtime,…) e non bombardandoli di corsi di formazione che nel 90% dei casi non hanno alcun nesso né con la realtà attuale lavorativa né con eventuali utili percorsi di effettiva riqualificazione professionale.

I lavoratori scorporati sembrano galleggiare in un limbo in cui lato Noovle non perviene alcuna notizia e lato TIM pervengono comunicati e accordi che non si capisce se e quando siano a loro applicabili. 

L’accordo dello scorso 8 Marzo, ad esempio, tra TIM e sindacati firmatari sugli agevolamenti prepensionistici (legge Fornero, mobilità, quota 100) è al momento escluso ai lavoratori Noovle SPA e non sappiamo se e quando sarà esteso alle altre aziende del gruppo, come indicato in un recente comunicato dei firmatari.

Per gli scorporati tutto quello che sarebbe stato acquisito di diritto se fossero rimasti in TIM diventa oggi invece tema di futura contrattazione, nella speranza che per concessione aziendale, ed in attesa che la futura causa legale di reintegro in TIM faccia il suo corso, sia a loro applicato lo “scivolo” senza ulteriori contropartite o penalizzazioni.

Noi di Snater intendiamo raccogliere a stretto giro una serie di domande da rivolgere all’azienda ed invitiamo tutti i lavoratori a partecipare attivamente alla stesura della lista dei quesiti facendoci pervenire tutti i dubbi e le anomalie inerenti questi primi 3 mesi di lavoro in Noovle SPA.

Tra i temi discussi vi sarà anche l’esigenza di definire periodo e modalità delle elezioni delle nuove RSU: le misure anticovid non possono essere prese come scusa per farle slittare sine die; i lavoratori esternalizzati hanno bisogno di ristabilire al più presto una democratica e ampia rappresentanza sindacale interna.