SNATER Noovle

Come evidenziato sul nostro comunicato del 18 giugno u.s., le grandi opportunità
che lo smart working (purtroppo, obbligatorio a causa del COVID) ha evidenziato,
sono state in gran parte vanificate dalle peggiori abitudini che nei mesi si stanno
consolidando un po’ ovunque nella neonata azienda Noovle. Ricordiamole:

  • La distribuzione del lavoro è poco efficiente: vista la comunicazione digitale tra
    dipendenti, che è l’unica esistente, diventa molto facile coinvolgere nelle attività
    troppi attori, determinando doppie/triple lavorazioni che alla fine rallentano il
    lavoro complessivo.
  • Lo strumento della riunione in call ha rimbambito un po’ tutti: è usato troppo
    spesso, per troppo tempo e coinvolge un numero di persone inutilmente
    esagerato. Senza parlare poi dei costi delle suddette riunioni oceaniche, di cui
    nessuno sembra preoccuparsi.


Come inevitabile conseguenza dei due punti citati, l’attività lavorativa si dilata
puntualmente ed inevitabilmente Fuori Orario Base (non retribuito) causando stress
continuo ai colleghi coinvolti.

Con queste premesse, guardiamo con preoccupazione la prossima armonizzazione
tra Noovle S.p.A e Noovle S.r.l. (a ottobre?): queste due realtà, invece di integrarsi
realmente a vicenda, rischiano di riempire semplicemente i buchi organizzativi l’una
dell’altra in modo meccanico e senza la pianificazione necessaria.

Per questo motivo e per la seconda volta SNATER ribadisce che è urgente
organizzare un incontro tra l’azienda e le RSU per concordare delle linee guida
su un utilizzo equilibrato dello smart working nel rispetto dell’orario di lavoro

DIVERSAMENTE CI VEDREMO COSTRETTI ALLE AZIONI DEL CASO

DOMANDE SULLA NON-FRUIZIONE GIORNO di FORMAZIONE

  1. L’azienda ha prorogato la programmazione piano ferie fornendo il calendario delle giornate di sospensione per dar la possibilità di “attaccare” ferie alle sospensioni. In seguito sono state assegnate le giornate di formazione!!!
    Nelle FAQ viene scritto che il lavoratore deve segnalare al gestore HR per lo spostamento delle giornate di formazione.
    Per quale motivo una volta segnalata la programmazione ferie, il lavoratore deve segnalare gli eventuali  gg di espansione/formazione da spostare?
    NON riusciamo a comprendere perché non si è presa visione della programmazione prima di comunicare i giorni di espansione/formazione?
  2. Come si deve comportare chi fruisce dei permessi L.104/92 il cui utilizzo può necessariamente essere fruito e segnalato anche con pochissimo preavviso proprio a causa della necessità stessa per cui è riconosciuta la L.104/92 (necessità anche improvvisa sia per fruizione giornaliera che ad ore)?
  3. Se il giorno della formazione il lavoratore ha un imprevisto tipo malattia o infortunio come segnala la cosa? e a chi?
    Se sono malato/infortunato dove ne rimane traccia?
    E’ diverso il comportamento di malattia continuativa rispetto all’insorgenza della malattia nel giorno di formazione?
    Nelle FAQ è chiaramente scritto che “…le giornate di sospensione per formazione in espansione sono dedicate esclusivamente all’attività formativa, pertanto non è previsto si svolga attività lavorativa”.
  4. Per quale motivo allora viene riportato che le giornate di formazione NON fruite verranno invece recuperate in orario di lavoro?
  5. Le giornate (o parti di giornate) non fruite di formazione come verranno pagate? (integrazione 100%, integrazione 80% o non pagate?) e soprattutto da chi? (paga lo Stato con la sola CdE o azienda con integrazione parziale/totale?)
  6. Le giornate al punto 4, ossia quelle giornate non fruite di formazione ma effettuate in orario di lavoro, come verranno retribuite?
  7. La comunicazione della formazione, al lavoratore, avviene tramite mail ( l’azienda ritiene ottemperato “l’obbligo di legge”?).
    NON essendoci nessuna “tracciabilità” sulla fruizione della formazione, in quanto non occorre “timbrare”, nel caso occorra spostare un giorno di formazione, CHI e COSA tutela il singolo lavoratore dal NON ESSERE PERSEGUITO da eventuali controlli statali per inadempimento della formazione?
    La sola comunicazione vocale al proprio gestore o responsabile?

    ORARIO DEI CORSI
    Viene affermato che arriverà una mail ai colleghi che indica data, ora inizio e fine corso di formazione sincrono (Webinar) piuttosto che i corsi e-learning.
  8. Gli orari di questi corsi tengono presente dell’orario di lavoro e turnistica dei colleghi?
    In azienda vi sono colleghi P.T. 50% e P.T. 75% con contratti “depositati”, queste persone non possono andare oltre il loro normale orario di lavoro, come verrà gestita la formazione?
    Poiché viene riportato che oltre al corso  vi è un test di apprendimento da fare  con anche una soglia di superamento di risposte corrette per ritener superato il test, vien da se che la problematica esposta al punto 8, la si può riscontrare anche per tutti gli altri colleghi compresi i full-time.

    … viene anche scritto di sospendere il corso, torniamo alle domande (5,6 e 7) come verranno retribuiti? da chi? sono perseguibili perché non completata la fruizione corsi?

    SOSPENSIONE CONTRATTO D’ESPANSIONE
  9. Voci di corridoio affermano che per alcuni reparti verrà sospesa la CdE, verrà poi fatta recuperare più avanti?  o l’azienda darà comunicazione della variazione dei lavoratori in CdE al Ministero con conseguente rimborso verso lo Stato delle quote percepite?

PAUSE PREVISTE DURANTE LA FORMAZIONE

Le FAQ parlano di pause previste dal corso di formazione sincrono (Webinar).
Per legge occorre rispettare anche le PAUSE 626, più le EVENTUALI PAUSE AGGIUNTIVE dei COLLEGHI LEGATE a PRESCRIZIONI di VARIO GENERE !

CORSI FORMATIVI

L’accordo firmato riporta:
“…i programmi formativi sono realizzati partendo dall’analisi dei GAP tra le competenze possedute dalle persone e quelle richieste e necessarie a sostenere il piano di riorganizzazione…” (cit acc.CdE 2021)
Come sindacato e come lavoratori non siamo a conoscenza di nessuna analisi e verifica di questo GAP effettuato  sui lavoratori e coi lavoratori, abbiamo evidenza invece che siano stati effettuati a tutti i lavoratori indistintamente gli stessi corsi per lo più tutti inerenti le offerte calcio…anche a quei lavoratori con mansioni non a contatto col pubblico; in questo ultimo caso a parte la pubblicità che i lavoratori potrebbero fare all’esterno e quindi portare nuovi contratti…
Rimaniamo comunque sorpresi di come queste tipologie di corsi per ricoprire i nuovi mestieri di evoluzione del business TIM, accrescano le “competenze” sviluppando professionalità legata alla trasformazione tecnologica-digitale aziendale.

Come sindacato ci teniamo a ricordare che molti colleghi NON sono in possesso di strumentazione idonea e a norma per seguire corsi di formazione (monitor<15″), stanno lavorando da più di 16 mesi in condizioni d’emergenza, (quelli in remote-working senza nemmeno i rimborsi per le spese di produzione, senza sorveglianza sanitaria adeguata),
Questo tipo di ambiente con continui cambiamenti ed incertezza aumentano ancor più lo stress da lavoro correlato !
Sempre riprendendo l’accordo firmato:
“…accrescere il valore del capitale umano nel tempo, operando in maniera socialmente responsabile…” (cit acc.CdE 2021)

Operare in maniera socialmente responsabile comporta che un’azienda non dovrebbe limitarsi agli aspetti economici e finanziari, guardando solo agli interessi dei suoi proprietari e azionisti, ma dovrebbe svolgere  la sua attività cercando di tener conto del contesto socio-ambientale preoccupandosi dei rapporti con tutti i soggetti con cui entra in contatto compresi i lavoratori…portando benefici a tutti.

La CSR (Corporate Social Responsibility) o Responsabilità Sociale efficace ed efficiente non la si fa solo scrivendola nero su bianco, ma la si attua giorno dopo giorno non solo a parole, ma coi fatti!
Rimaniamo in attesa di una chiara e comprensibile risposta ai dubbi fin qui esposti