Per rifarsi una verginità con i lavoratori

Con grande rabbia abbiamo letto il comunicato di CGIL-CISL-UIL, che avendo firmato tutta la documentazione a supporto dello spezzatino di Labriola, ora vuole rifarsi la verginità agli occhi dei lavoratori in particolare quelli del WEBSERVICES.

Che questi signori SAPPIANO che i lavoratori di TIM non si fanno “intortare” cosi facilmente.

Troviamo veramente incredibile la sorpresa di questi signori sulla ricollocazione del “webservice” nel mondo del consumer; cosa credevano che accadesse con il loro appoggio allo spezzatino di Labriola? Che tutto continuasse come prima?
Quello a cui assistiamo, purtroppo è solo l’inizio e fatti ben peggiori accadranno tra poco più di un anno come portare all’estero le attività di ASSURANCE.

Lor Signori, cortigiani di corte, non lo sanno che finirà cosi?

L’obiettivo dei prossimi anni sarà il taglio dei costi che nel linguaggio TIM significa taglio del personale!!!

L’azienda non vuole il taglio dei costi tramite, ad esempio, lo SMARTWORKING ma attraverso il taglio del personale perché trova nella triplice un sindacato che lo appoggia nelle scelte scellerate.

Continuando a leggere il comunicato ci sorprendiamo che esiste in azienda un “naturale assetto organizzativo”.

Tutti i lavoratori sanno che in natura non esiste nessuna assetto organizzativo e che l’organizzazione di un azienda segue dei fini ben precisi stabiliti prima dagli azionisti e messi a terra dal top management….di quale assetto naturale discutono questi sindacalisti.

Lo SNATER LAZIO chiede ai LAVORATORI di rimanere uniti nonostante la gran voglia di mollare tutto….anche il sindacato.
Chiediamo ai LAVORATORI di togliersi i sassolini dalle scarpe alle prossimi elezioni RSU.

Ostacoleremo il progetto Labriola con tutte le nostre forze e intanto mandiamo a casa questi sindacalisti da salotto.
Ai lavoratori che ancora ci credono, diciamo che un passaggio di livello oggi non vale il licenziamento di domani.

Per essere più chiari: al clientelismo che questi sindacalisti utilizzeranno, promettendo mille cose, non vale il licenziamento sicuro a cui ci stanno conducendo.


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