• Accordo TIM del 7 giugno 2022 art 4 Fornero (isopensione),

riguarda il raggiungimento dei requisiti minimi di vecchiaia entro il 31 12 2027 per TOF e progettisti mentre entro il 31 12 2028 per il restante personale, sottoscrivibile fino al 30 novembre 2022 per un bacino di 1200 dipendenti.

In questo caso TIM pagherà all’INPS i contributi fino alla prima decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia.

  • Adesione su base volontaria Accordo TIM del 5 agosto 2022 (CDE)

Accompagnamento alla pensione ex Art. 41 d.lgs. 148/2015,

 È riservato a tutti i colleghi che si trovino, entro il 30 novembre 2023, a non più di 60 mesi dalla prima decorrenza utile al trattamento pensionistico (o per anzianità o per vecchiaia) e che risolvano consensualmente il rapporto di lavoro entro il 30 novembre 2023.

Le finestre utili individuate saranno: 30 novembre 2022, 30 giugno 2023, 30 novembre 2023.

Per i lavoratori che accederanno alla seconda e terza finestra, appartenenti alle aree/profili interessati dalle riduzioni orarie, è previsto il collocamento in riduzione oraria al 100% fino alla cessazione del rapporto di lavoro.

A fronte della risoluzione del rapporto di lavoro, TIM S.p.A. riconoscerà per tutto il periodo e fino al raggiungimento della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico un’indennità mensile, commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, come determinato dall’INPS.

  • Legge n. 234/2021

ha introdotto una terza prestazione pensionistica, quota 102, composta dal raggiungimento di un mix di età anagrafica e contributiva (64 anni e 38 anni di contributi) valida per il solo 2022.

A condizione che la maturazione dei requisiti avvenga entro il 31 dicembre 2022, l’accesso alla pensione è consentito anche successivamente al 31 dicembre 2022 (cristallizzazione del diritto a pensione).

In sostanza la “Quota 102” si rivolge ai nati entro il 1958 che raggiungono tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre 2022 i 38 anni di contributi.

E’ in vigore anche nel 2022 l’opzione donna, cioè la possibilità per le lavoratrici con 58 anni (59 le autonome) unitamente a 35 anni di contributi (entrambi i requisiti devono essere perfezionati entro il 31.12.2021) di ritirarsi a condizione di accettare un assegno interamente calcolo con il sistema contributivo (quindi con una penalità sull’importo della pensione).

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