Sei alla ricerca di un approfondimento che ti spieghi nel dettaglio come si va in pensione nel 2021? Molto bene, l’hai appena trovato! In questo articolo andiamo a fornirti un quadro chiaro e completo sulla situazione pensionistica aggiornata al nuovo anno.

Anche perchè il quadro è nebuloso: tra Covid e riforma pensioni ancora da definirsi, chi nel 2021 dovrebbe raggiungere l’agognata pensione ora si sta chiedendo quali siano le strade percorribili, le tempistiche e l’importo dell’assegno previdenziale.

Nelle prossime righe vedremo dunque quali sono le alternative possibili per andare in pensione nel 2021 e con quanti contibuti minimi. Buona lettura!

Come si va in pensione nel 2021

La prima cosa da sottolineare è che le pensioni decorrenti dal 1 gennaio 2021 hanno un assegno leggermente più basso: i coefficienti di trasformazione del montante contributivo passano da 4,20% in corrispondenza dei 57 anni a 4,186%, mentre in corrispondenza dei 71 anni si passa da 6,51% al 6,466%.

I requisiti richiesti per andare in pensione invece non hanno subito alcuna modifica con riferimento al biennio 2021-2022.

Pensione di vecchiaia 2021

Per quanto riguarda invece la pensione di vecchiaia 2021, si può accedere a questo strumento solo se:

  • Si hanno compiuti 67 anni di età e si possiedono almeno 20 anni di contributi per la generalità dei lavoratori
  • Si hanno compiuti 66 anni e 7 mesi di età per gli addetti alle mansioni gravose
  • Si hanno maturati 5 anni di contributi, a patto di aver compiuto i 71 anni di età per chi rientra interamente nel regime contributivo

Pensione anticipata 2021

Parliamo ora invece di pensione anticipata 2021: si ha la possibilità di accedervi solo con determinati requisiti. In sostanza sono richiesti 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Questo indipendentemente dall’età anagrafica.

Pensione anticipata contributiva 2021

Altra tematica importante è quella legata alla pensione anticipata contributiva 2021: chi rientra nel sistema interamente contributivo ha un’opzione di pensione anticipata in più e può ritirarsi dal lavoro con 64 anni di età e 20 anni di contributi. Per farlo basta aver maturato un assegno previdenziale di importo pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

Rientrano nel sistema contributivo i lavoratori privi di anzianità contributiva dal 1 gennaio 1996 e con anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 1 dicembre 1995, purchè abbiano anche 15 anni di contribuzione versata, di cui 5 successivi al 1995.

Pensione anticipata precoci 2021

A tutti quei lavoratori che prima dei 19 anni di età avevano già maturato almeno 12 mesi di contributi, viene concessa un’ulteriore opzione: si tratta della pensione anticipata precoci 2021, che scatta al verificarsi di quella condizione e con soli 41 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età anagrafica.

Pensione anticipata usuranti 2021

C’è anche una pensione anticipata usuranti 2021, destinata agli impiegati in lavori usuranti elencati nel decreto legislativo n. 67/2011 svolti per almeno la metà della vita lavorativa, o per almeno sette anni negli ultimi dieci.

Prevista anche la possibilità di andare in pensione anticipata con la cosiddetta quota 97,6, che prevede almeno 61 anni e 7 mesi di età e 5 anni di contributi.

Quota 100 nel 2021

La quota 100 nel 2021 c’è ancora e resterà in vigore per tutto l’anno: si tratta di un’opzione che consente di andare in pensione qualora la somma tra età anagrafica e contributi sia pari a 100.

Bisogna però essere in possesso dei seguenti requisiti: età anagrafica pari almeno a 62 anni e anzianità contributiva pari almeno a 38 anni.

APe Sociale 2021

L’APe Sociale 2021 è stata prorogata per tutto l’anno: è il trattamento finanziato dallo Stato, che permette di accedere alla pensione anticipata a costo zero. Viene riservato a specifiche categorie di lavoratori caratterizzati da condizioni di disagio, a patto che:

  • Manchino solo
  • 3 anni e 7 mesi al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia;
  • si abbiano almeno 63 anni di età;
  • si siano maturati almeno 30/36 anni di contributi a seconda dei casi, con un bonus di un anno per ciascun figlio (massimo 2) per le lavoratrici.

Opzione Donna 2021

Chiudiamo con l’opzione donna 2021, che permette alle lavoratrici di ritirarsi con 58 anni di età (59 se autonome) e 35 di contributi a patto di accettare un assegno previdenziale calcolato con il solo criterio contributivo. Ricordiamo che il requisito deve essere maturato entro il 1 dicembre 2020.