da rainews.it

Con il via libera definitivo al Dl Riaperture, provvedimento che doveva essere convertito in legge entro il 23 maggio, la possibilità dello smart working per i genitori di figli minori di 14 anni e per i fragili viene confermata e prorogata (nel primo caso fino al 31 luglio 2022, nel caso dei soggetti fragili fino al 30 giugno).

Per i fragili con patologie specifiche individuate dal Decreto ministeriale del 4 febbraio 2022, si proroga al 30 giugno 2022, laddove la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, anche l’equiparazione a ricovero ospedaliero del periodo di assenza dal servizio. I periodi di assenza dal servizio non sono computabili ai fini del periodo di comporto.

Diritto al lavoro agile anche in assenza degli accordi individuali, per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (o nel caso l’altro genitore sia senza lavoro), e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

Il diritto al lavoro agile è riconosciuto, inoltre, per i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa. In tal caso, la legge proroga al 31 agosto 2022 per i datori di lavoro del settore privato il Regime semplificato di attivazione del lavoro agile, senza necessità di accordo individuale con il lavoratore e con comunicazione semplificata al Ministero del Lavoro.